La riforma in 10 punti

Cv dello Studente
Durante il secondo biennio e l’ultimo anno del corso di studi, gli studenti potranno personalizzare il proprio percorso formativo scegliendo alcune materie opzionali, di cui si terrà conto all’Esame di Stato. Gli insegnamenti sono ulteriori rispetto a quelli già previsti dai quadri orari per lo specifico grado, ordine e opzione di istruzione.

Autonomia scolastica
Anche i singoli istituti, applicando l’autonomia scolastica, potranno attuare potenziamenti disciplinari utilizzando la quota di flessibilità dei curricula nazionali. Diventa quindi realtà l’organico dell’autonomia, in base al quale è l’istituto a individuare, attraverso una programmazione triennale, gli insegnamenti curriculari, extracurriculari e le attività educative e il conseguente fabbisogno di docenti.

Alternanza scuola-lavoro
La Buona Scuola punta a rafforzare l’alternanza scuola-lavoro prevista dalla precedente riforma: a partire dall’anno scolastico 2015/2016, verranno attivate almeno 400 ore di alternanza per gli istituti tecnici e professionali, e almeno 200 per i licei. Il periodo di tirocinio è previsto dal terzo anno di corso e può essere svolto anche durante la sospensione delle attività didattiche. Tra i possibili enti con cui le scuole possono stipulare convenzioni anche gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale.

Scuola digitale
Rafforzato il Piano nazionale della scuola digitale: la riforma prevede una serie di interventi mirati all’allineamento ai migliori standard europei in termini di accesso alla rete, innovazione didattica e competenze chiave. Saranno sempre le scuole, nell’ambito dell’organico dell’autonomia, a decidere i docenti cui affidare il coordinamento delle attività per l’attuazione del Piano digitale. Queste attività potranno essere svolte in collaborazione con università, associazioni, organismi del terzo settore e imprese.

Lotta alla dispersione scolastica
La Buona scuola prevede un deciso rafforzamento della didattica laboratoriale attraverso l’istituzione di reti di scuole e attori del territorio. In questo modo saranno valorizzate le peculiarità produttive di ciascun territorio, e gli studenti potranno avere un’occasione di professionalizzazione in un campo realmente necessario al contesto in cui vive. Questa strategia prevede di abbattere il tasso di dispersione scolastica, affiancando all’apprendimento teorico che spesso scoraggia i ragazzi, un apprendimento pratico che tenga conto del tessuto produttivo e culturale del territorio.

Gli insegnanti
Oltre all’organico comune e a quello di sostegno, la riforma prevede l’introduzione di un organico di docenti per il potenziamento dell’offerta formativa. Tutti e tre saranno gestiti direttamente dalla scuola nell’ambito dell’organico dell’autonomia. In particolare, l’organico sarà determinato su base regionale e avrà una durata di tre anni, al contrario di ora che è su base annuale. Verrà istituito un albo territoriale al quale il dirigente scolastico potrà attingere per stabilire il suo organico. I docenti dell’organico dell’autonomia sono tenuti a coprire le supplenze temporanee fino a dieci giorni.

Scuola trasparente
La riforma istituisce l’Albo degli open data sulla scuola, in modo da rendere visibili a tutti i dati relativi ai bilanci delle scuole, all’anagrafe degli edifici scolastici e ai criteri di valutazione, oltre che al cv dello studente. Per l’attivazione del portale è prevista una spesa per il 2015 di 1 milione di euro.

Sostegno finanziario
Le scuole potranno diventare destinatarie del 5 x 1000, ovvero la quota dell’imposta sul reddito che può essere devoluta ad associazioni. È inoltre prevista l’istituzione di uno school bonus, ovvero la possibilità che cittadini privati effettuino delle donazioni liberali in favore degli istituti, al fine di migliorare l’edilizia scolastica, o anche l’occupabilità. Per i donatori è previsto un credito d’imposta.

Edilizia scolastica
Per innovare gli edifici scolastici sarà pubblicato un avviso pubblico per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sicurezza antisismica, oltre che progetti a contenuto architettonico e tecnologico. Per il triennio 2015-2017 è previsto un fondo di 300milioni di euro.

Aggiornamento dei docenti
La formazione degli insegnanti sarà continua e obbligatoria: a decorrere dall’anno scolastico 2015/2016, a ciascun docente in ruolo verrà assegnata una Carta di 500 euro destinati all’acquisto di libri, testi di didattica, corsi di studio, acquisto di software. È prevista inoltre un’attività di formazione in servizio di 50 ore, divise fra attività laboratoriali e online.